Salmo 57 (56) 2-5
Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.
Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.
In mezzo a leoni devo coricarmi,
infiammàti di rabbia contro gli uomini!
I loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua è spada affilata.
infiammàti di rabbia contro gli uomini!
I loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua è spada affilata.
Gesù stesso ci ha precisato quale sia la misura del suo amore e ce ne ha imposto anche l’obbligo, dicendoci che il suo comandamento è quello d’amarci gli uni gli altri. E per evitare che, indecisi e inquieti, andassimo a cercare sino a che punto ci si dovesse amare a vicenda, e quale fosse la perfetta misura dell’amore (quella che è gradita a Dio; quella che, per essere perfetta, non può averne altra superiore) egli stesso ce l’indicò in termini chiari e inequivocabili, quando disse: Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici. Egli ha fatto ciò che ha insegnato; gli Apostoli hanno fatto ciò che avevano appreso da lui, e lo hanno predicato a noi, perché a nostra volta lo mettessimo in pratica. Facciamo lo stesso anche noi!

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