Tutti amiamo con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutta la capacità e la fortezza, con tutta l’intelligenza, con tutte le forze, con tutto lo slancio, tutto l’affetto, tutti i sentimenti più profondi, tutti i desideri e le volontà il Signore Idio, il quale a tutti noi ha dato e dà tutto il corpo, tutta l’anima e tutta la vita; che ci ha creati, redenti e ci salverà per sua sola misericordia; lui che ogni bene fece e fa a noi miserevoli e miseri.
giovedì 26 maggio 2016
SAN FRANCESCO Meditazione Divina Volontà 7
Nella Divina Volontà 7
Misericordia + Purgatorio
Misericordia + Purgatorio
“Per chi ancora devo pregare?” chiede Suor Faustina, e Gesù le fa vedere le Anime del Purgatorio e le loro sofferenze. Alcuni negano l’esistenza del Purgatorio e dell’Inferno, ma Gesù, a tutti i mistici ha sempre mostrato sia il Purgatorio che l’Inferno, perché tutti possano credere a queste realtà: se si crede non si pecca, o si cerca di peccare meno ed evitare almeno l’Inferno. Il maggior tormento che hanno quelle povere anime purganti, non è dato dalle fiamme ma dall’ardente desiderio di Dio. Gesù chiede a Suor Faustina (e quindi anche a noi), di pregare per la loro liberazione, perché Lui è Misericordia e non vuole la sofferenza delle anime. Con la Coroncina alla Divina Misericordia dettata da Gesù stesso, offriamo a Dio Padre il suo Figlio prediletto e ci uniamo al suo sacrificio sulla Croce per la salvezza del mondo intero: così usiamo il più potente argomento per poter essere esauditi. Imploriamo la Divina Misericordia per noi e per il mondo intero! L’espressione “NOI” intende colui che prega e tutti quelli per i quali vuole pregare. Invece “MONDO INTERO” intende tutti gli uomini viventi e tutte le anime purganti. Possiamo fare di più con l’ATTO EROICO”:
“Signore, in unione di Gesù e Maria, vi offro per le anime del Purgatorio tutte le opere buone che compio in vita e i suffragi che potrò ricevere da altri dopo la mia morte.” Chi fa l’Atto Eroico lucra l’indulgenza plenaria ogni volta che fa la S.Comunione, pregando secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: così possiamo estinguere, almeno in parte, le fiamme della Divina Giustizia. Il desiderio di
Dio lo hanno solo le Anime Purganti? Certamente no: lo ha messo nel nostro cuore Dio Padre, prima che noi nascessimo, per aiutarci a non perdere la via del ritorno a Casa. Ogni strappo che si fa alla Divina Giustizia si deve riparare. La Divina Giustizia è perfettissima: ciò che si toglie all’amore divino va restituito con gli interessi. Si pecca per procurarsi un piacere illecito: si ripara con il dolore. Gesù sulla Croce ha riparato per tutti in generale e per ciascuno in particolare: ha fatto quello che poteva fare; ora resta ad ognuno di noi fare la nostra parte. Comprese bene questa verità l’Apostolo Paolo, quando disse:”Compio in me ciò che manca alla passione di Cristo”(Col.1,24). Sì; ha sofferto il Capo e devono soffrire le membra. Soffrendo si ripara per sé e per gli altri. Uniamo la nostra povera riparazione ai meriti della crocifissione di Gesù: solo così possiamo dare a Dio ciò che gli abbiamo tolto con le nostre colpe e, mentre ripariamo le nostre miserie ripariamo anche per quelli che peccano e non riparano. Perché i meriti della crocifissione di Gesù possano fruttare, è necessario che altre anime riparino con Lui. In vista di ciò, nel suo Amore Misericordioso, Gesù sceglie nel mondo delle anime straordinarie, dette comunemente “anime privilegiate”, che riparano per i peccatori: è quello che ha fatto Suor Faustina.
Anche noi potremmo essere particolarmente care a Gesù se, con generosità, dedicassimo la nostra vita alla riparazione, offrendo le nostre pene, fisiche e morali, per la salvezza della nostra anima e del mondo intero. C’è tanto da riparare………..!SAN FRANCESCO PREGHIERE don Tonino Bello
Spirito di Dio, fa' della tua Chiesa
un roveto che arde
di amore per gli ultimi.
Alimentane il fuoco col tuo olio,
perché l'olio brucia anche.
Da' alla tua Chiesa tenerezza e coraggio.
Lacrime e sorrisi.
Rendila spiaggia dolcissima
per chi è solo e triste e povero.
Disperdi la cenere dei suoi peccati.
Fa' un rogo delle sue cupidigie.
E quando, delusa dei suoi amanti, tornerà stanca e pentita a Te,
coperta di fango e di polvere dopo tanto camminare,
credile se ti chiede perdono.
Non la rimproverare.
Ma ungi teneramente le membra di questa sposa di Cristo
con le fragranze del tuo profumo
e con l'olio di letizia.
E poi introducila, divenuta bellissima senza macchie e senza rughe, all'incontro con Lui ,
perché possa guardarlo negli occhi senza arrossire, e possa dirgli finalmente:
"Sposo mio".
un roveto che arde
di amore per gli ultimi.
Alimentane il fuoco col tuo olio,
perché l'olio brucia anche.
Da' alla tua Chiesa tenerezza e coraggio.
Lacrime e sorrisi.
Rendila spiaggia dolcissima
per chi è solo e triste e povero.
Disperdi la cenere dei suoi peccati.
Fa' un rogo delle sue cupidigie.
E quando, delusa dei suoi amanti, tornerà stanca e pentita a Te,
coperta di fango e di polvere dopo tanto camminare,
credile se ti chiede perdono.
Non la rimproverare.
Ma ungi teneramente le membra di questa sposa di Cristo
con le fragranze del tuo profumo
e con l'olio di letizia.
E poi introducila, divenuta bellissima senza macchie e senza rughe, all'incontro con Lui ,
perché possa guardarlo negli occhi senza arrossire, e possa dirgli finalmente:
"Sposo mio".
(Don Tonino Bello)
mercoledì 25 maggio 2016
SAN FRANCESCO PREGHIERE Benedizione san Francesco
Questa e la Benedizione profetica che San Francesco .
pronunciò su Assisi prima di morire e che si trova scritta in latino
a "Porta Nuova" da oriente:
pronunciò su Assisi prima di morire e che si trova scritta in latino
a "Porta Nuova" da oriente:
" Il Signore ti Benedica, Santa città fedele a Dio, perchè per mezzo di te molte anime si salveranno
e in te abiteranno molti servi dell' Altissimo e da te molti saranno eletti nel Regno Eterno" .mercoledì 11 maggio 2016
SAN FRANCESCO Meditazione Divina Volontà 6
Nella Divina Volontà 6
Il raccoglimento interiore
Il raccoglimento interiore
"Il regno di Dio è dentro di voi" (Lc 17,21), dice il Signore. Volgiti a Dio con tutto il tuo cuore, lasciando questo misero mondo, e l'anima tua troverà pace. Impara a disprezzare ciò che sta fuori di te, dandoti
a ciò che è interiore, e vedrai venire in te il regno di Dio. Esso è, appunto, "pace e letizia nello Spirito Santo" (Rm 14,17); e non è concesso ai malvagi. Se gli avrai preparato, dentro di te, una degna dimora, Cristo verrà a te e ti offrirà il suo conforto. Infatti ogni lode e ogni onore, che gli si possa fare, viene dall'intimo; e qui sta il suo compiacimento. Per chi ha spirito di interiorità è frequente la visita di Cristo; e, con essa, un dolce discorrere, una gradita consolazione, una grande pace, e una familiarità straordinariamente bella. Via, anima fedele, prepara il tuo cuore a questo sposo, cosicché si degni di venire presso di te e di prendere dimora in te. Egli dice infatti: Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e verremo a lui e abiteremo presso di lui" (Gv 14,23). Accogli, dunque, Cristo, e non far entrare in te nessun'altra cosa. Se avrai Cristo sarai ricco, sarai pienamente appagato. Sarà lui a provvedere e ad agire fedelmente per te. Così non dovrai affidarti agli uomini. Questi mutano in un momento e vengono meno rapidamente, mentre cristo "resta in eterno" (Gv 12, 34) e sta fedelmente accanto a noi, fino alla fine. Non dobbiamo far molto conto sull'uomo, debole e mortale, anche se si tratta di persona che ci è preziosa e cara; né dobbiamo troppo rattristarci se talvolta ci combatte e ci contrasta. Quelli che oggi sono con te, domani si possono mettere contro di te; spesso si voltano come il vento.
Riponi interamente la fiducia in Dio, e sia lui il tuo timore e il tuo amore. Risponderà lui per te, e opererà per il bene, nel modo migliore.
Iscriviti a:
Post (Atom)





